RACCONTO…

 
 
– Nonnino, mi racconti una storia prima di andare a dormire?Per favore..
– Sì ma a patto che tu tieni chiusi gli occhi per tutto il tempo, va bene?
– Va bene!
– C’era una volta un ragazzo di nome Pearl…
– Proprio come te!
– Già, proprio così. Allora c’era una volta un ragazzo di nome Pearl, che viveva in un paesino sul cime di una grossa montagna, una montagna dove i bambini giocavano a tutte le stagioni, sia con la neve che con il sole cocente.
 Pearl, però, era solo. I genitori erano morti in circostanze sospette e lui viveva con una coppia di contadini molto antipatici.
Per anni non ebbe amici, giocava solo con una bambola di pezza avanzata dalla sorellastra Cindy, una bambina molto cattiva.
Un giorno mentre se ne stava sul ciglio della strada a fantasticare, un bambino di nome Carl gli si avvicinò e con un cenno si fece seguire.
– Un pò sospettoso Pearl, lo seguì. Camminarono per minuti quando arrivarono davanti ad una porta di legno incavata nella roccia. Pearl non l’aveva mai notata prima e ,incuriosito, la oltrepassò.
" Questo è il mio posto segreto " disse Carl " Se vuoi può diventare anche il tuo posto segreto "
" Bhè " balbetto Pearl, che poi accettò.
Da quel giorno, i due ragazzi starono sempre insieme, a giocare con la palla in quel posto incantato.
Ma un giorno scoppiò la guerra. Il paese non era più raggiante come prima. Ma i due ragzzi continuavano a giocare, finchè un giorno successe una cosa gravissima…
– Cosa nonno?
– Oh. Accadde che l’esercito venne a corto di soldati e.. dovette arruolare anche i poveri bambini che non avevano mai avuto in mano un fucile, se non uno giocattolo.
Un giorno, Pearl arrivò al posto segreto, entrò ma non c’era nessuno; aspetto minuti ma poi impaziente uscì fuori alla strada e vide un carro armato posto proprio vicino all’abitazione di Carl.
Pearl corse subito e vide il suo povero amico che veniva caricato su un furgone assieme ad altri ragazzi.
" Dove ti stanno portando? " chiese Pearl.
" In guerra " rispose mogio mogio quello.
" Se vai tu verrò anche io! Sei l’unico amico che ho e non me lo farò sfuggire!! " ora piangeva.
" No, tu non verrai. I soldati non ti prenderanno, sei troppo magro e fragile…"
" No voglio venire con te! " urlò mentre il furgone partiva " Non rimanermi solo! "
" Addio! Amico mio! " ora piangeva anche Carl.
Da quel giorno Pearl non si recò più in quel posto incantato, ma rimaneva a casa sperando che Carl tornasse a casa con il suo solito sorriso.
– E che ne fu di Carl? Tornò?
– No, non tornò mai più…
– Oh che tristezza…
– Ora dormi, eh?
– Buonanotte!
– Buonanotte e sogni d’oro.
Un rumore balenò nella casa. Qualcuno bussava alla porta!
– Ma chi è che bussa a quest’ora!- urlò infastidito il nonno, aprendo la porta.
Un signore anziano con uno zaino si era affacciato dal ciglio.
– Chi sei?- gli chiese il nonno.
– Non ti ricordi?- disse quello- Sono io, Carl!
 
                            FINE

~ di ioel su 15 ottobre 2006.

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