12gg 2010

Mi fermai un momento a fissare il cielo. Dovevano essere le 17.30 circa,forse qualche di più.
L’azzurro mi avvolgeva,freddo e cupo come sempre a quell’orario. Abbassai lo sguardo, mi fissai i piedi. Si potrebbe benissimo dire che qualcosa che non so dire cosa dirigesse i miei gesti in quel minuto.
Avevo l’impressione che quella fosse una scena che mi sarebbe rimasta impressa,seppur così poco duratura e priva di un significato ovvio.
Respirai a pieni polmoni. E mi buttai tra le strade.
Mi sentii tremendamente stupido. Un minuto prima ero in preda ad una visione "azzurra",e un minuto dopo ero nel bel mezzo della quotidianità, un mondo di parole sussurrate,urlate, di gesti compiuti istintivamente o premeditati. Era come se qualcosa mi incitasse a prendere una parte,mi obbligava a farmi un pensiero estremo. Era tutto nella mia testa,fu un caos.
Sì,la parola esatta è caos.
Un caos che aveva la forma di un tornado,un vortice a tratti calmo,a tratti violento e tagliente.
 
"Tu i Lupi non sai nemmeno come sono fatti".
Erano queste le parole che interrupero quel momento,bloccarono il vortice,bloccarono il respiro. 

~ di ioel su 17 gennaio 2010.

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